
32 (Italia - 2008)
Regia: Michele Pastrello
Cast: Eleonora Bolla, Enrico Caro, Davide Giacometti, J.D.Arsa.
Sinossi:
Una ragazza fugge per la campagna veneta, aggirandosi in cerca di un riparo nei pressi di un cantiere volto alla costruzione di una nuova importante arteria autostradale.
La ragazza è inseguita da un uomo in giacca con una ventiquattrore che intende aggredirla e violentarla.
L'uomo la raggiunge e riesce nel suo intento, ma la forza di volontà della ragazza riesce a sopraffarlo e l'aggressore cade a terra tramortito. Quello che sembra essersi risolto con un "regolamento di conti" è forse solo l'inizio di un incubo...
Recensione:
“32” sono i km del tratto autostradale denominato Passante di Mestre, una recente striscia d’asfalto che attraversa la campagna veneta peraltro già gravemente afflitta dalla cementificazione selvaggia.
Michele Pastrello, qui al suo terzo lavoro dietro la macchina da presa, sceglie di rendere nota fin da subito in modo esplicito la chiave di lettura della sua opera. Scelta che in questo caso si rivela utile per dare forza al messaggio, che non resta una denuncia generica fine a se stessa ma ha un obiettivo preciso che colpisce in pieno.
L’idea è quella di usare l’infame immagine dello stupro ai danni di una giovane donna come metafora della non meno infame violenza perpetrata giornalmente nei confronti della natura.
Fin dai primi minuti, con la macchina da presa che accompagna come dicevamo una giovane ragazza intenta a fuggire in aperta campagna, traspare una notevole abilità nell’uso del mezzo cinematografico: riprese a macchina fissa alternate ad altre più nervose con la camera a mano, campi lunghi e primi piani, inquadrature volutamente fuori fuoco… Lavoro egregio anche per quanto riguarda il montaggio che riesce a mantenere un buon ritmo, se si esclude un calo nella parte centrale, per tutta la durata del corto.

La fuga della ragazza finisce inevitabilmente con lo stupro, una messa in scena a dire il vero non molto disturbante ma comunque di forte impatto drammatico. Neanche a dirlo, l’insolito stupratore in giacca e cravatta e con tanto di valigetta 24 ore si scoprirà essere proprio uno dei consulenti addetti alla costruzione della nuova autostrada.
Segue una parte abbastanza lynchiana, almeno nelle intenzioni; si tratta del ritorno a casa della protagonista e della sua presa di coscienza della violenza subita. Come già detto, il calo di ritmo è evidente ed inoltre personalmente la ritengo una scena abbastanza slegata dal resto sia stilisticamente che a livello di contenuti.
Il finale è molto intenso a mio avviso e ne ho tratto una interpretazione personale: mi è sembrato infatti che il soccorritore, nonostante sia visibilmente sconvolto e confuso, quasi si disinteressi della ragazza; un’ulteriore denuncia quindi, questa volta all’uomo comune che, nonostante la bontà d’animo, rimane soggiogato dalla propria indifferenza.

In aperto contrasto con i film di riferimento (“Le colline hanno gli occhi” citato dallo stesso Pastrello, ma direi anche “L’ultima casa a sinistra” e “Non violentate Jennifer” tanto per citare due trai r’n’r più celebri) la fotografia in digitale ad opera di Mirco Sgarzi è pulitissima e dai colori vividi, in particolar modo negli esterni, quasi a voler esaltare la bellezza di quella campagna tanto cara al regista.
Ottima la prova degli attori e se Cazzaro riesce a risultare credibile nella parte dello stupratore senza scrupoli in giacca e cravatta, è impossibile non rimanere colpiti dall’esordiente Eleonora Bolla impegnata in un ruolo tutt’altro che facile. Ad essere onesti bisogna notare come l’ottimo risultato sia ottenuto anche per la scelta, a mio parere azzeccatissima, di limitare i dialoghi all’essenziale.
Ottimo anche il commento musicale, affidato all’evocativo pezzo “Infinite Horizons” del gruppo post-rock “God is an astronaut” e ad un pezzo pianistico dello stesso Pastrello che, come ho avuto modo di ascoltare sul suo sito, si rivela anche un raffinato compositore ambient .
In definitiva il mio personalissimo parere su “32” non può che essere positivo. Penso che Pastrello abbia un gran potenziale in parte ancora inespresso e spero vivamente gli venga data l’occasione di farlo al meglio magari, perchè no, in un lungometraggio.
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Posted by Twisted
Set 04, 2009